La Mostra di Chagall a Rovigo. Anche la mia Russia mi amerà

La Mostra di Chagall, allestita a Palazzo Roverella e curata da Claudia Zevi, indaga il legame dell’artista con la tradizione popolare russa, ricca di favole e racconti fantastici, analizzando anche lo stretto rapporto con la spiritualità delle Icone e il misticismo ebraico. Il pittore visse la sua infanzia in Russia e nel 1911 si trasferì in Francia.  A Parigi entrò in contatto con molti artisti ed intellettuali di spicco, trovando nuove ispirazioni per arricchire la sua tavolozza e le sue composizioni. Lui stesso raccontò di come quell’esperienza cambiò la sua visione dell’arte e da quel momento fu in grado di “vedere un mondo nuovo”. Ritornato in patria fu costretto a rimanervi fino al 1922, quando ripartì per Parigi, questa volta assieme alla sua adorata moglie, Bella.

Amore e spiritualità

L’opera più luminosa e gioiosa della Mostra di Chagall è “La passeggiata” del 1917-18.  Alle spalle dei due giovani sposi si vede la cittadina di Vitebsk con le tipiche case e la Sinagoga, sul prato è distesa una tovaglia variopinta con una bottiglia di vino. Il pittore tenendo per mano Bella, sospesa nell’aria, si libra con lei in una sorta di volo euforico. I colori solari e le tonalità tenui trasmettono gioia, unico timbro forte la tovaglia rossa, che dà ritmo ed equilibrio alla composizione, come una poesia o un canto d’amore. Di tutt’altro impatto è l’opera, l’ “Ebreo Rosa”, del 1915, con i suoi rossi accesi e l’oro del fondo, caratterizzata da forti contrasti cromatici e dal richiamo al mondo ebraico e alla sua profonda spiritualità.

Il mondo di Marc Chagall

Il mondo di Chagall sembra provenire dalla sua anima dove ogni simbolo prende il posto di un ricordo, di un sentimento, di un racconto. Tutto questo universo, che il pittore abita come in un sogno, diviene sulla tela un racconto ricco di immagini, racchiuse in un unico spazio fantastico. Il gallo, la capra, la natura, il suo paese, l’ebreo errante, la pendola, i fiori, diventano tutti elementi cromatici della stessa composizione. Anche nel dipinto “Il guanto nero”, ogni disegno, ogni immagine, ogni colore, assumono un significato simbolico. Iniziato nel 1923 ma terminato solo nel 1948, dopo la morte di Bella, il dipinto è carico soprattutto di ricordi. Il vuoto lasciato dalla perdita della moglie è immenso ma ancora più forte è la certezza dell’amore che li ha uniti in un sentimento eterno.

Bella, moglie, amante e musa ispiratrice 

Fu lei, Bella, la prima persona che gli regalò dei fiori, come ricorda lui stesso nei suoi scritti. Nel suo “Autoritratto” del 1914, il pittore respira quei fiori, s’inebria di quel profumo, mentre l’aria  entra dalla finestra e avvolge di azzurro tutto l’ambiente. Bella è lì con lui, la sente, la respira. Lei è una presenza costante per il pittore, è sempre con lui stretta in un tenero abbraccio. I due innamorati sono a volte sospesi, altre volte legati o sdraiati ma sempre vicini, avvinghiati l’uno all’altro. L’amore, in questi dipinti, traspira ovunque creando un legame unico e indissolubile.

Visioni di un mondo intimo

Nel percorso della Mostra di Chagall colpiscono molto i colori intensi dei dipinti, a volte caratterizzati anche da tonalità molto cupe. Immersi in una semioscurità si rimane un pò turbati dall’atmosfera delle sale. Il pittore, influenzato dalle correnti artistiche francesi, trasportò nel suo mondo fiabesco, fatto di simboli e figure, elementi cromatici nuovi, capaci di creare suggestioni molto forti. Ogni grande artista riesce a creare un universo personale in cui abitano le sue più intime visioni. Chagall è riuscito ad esprimere nei suoi dipinti un’anima poetica e sensibile attraverso le immagini che hanno popolato i suoi ricordi, la sua terra, la sua casa e i suoi sogni.

Una Mostra suggestiva.

Chagall creò, attraverso la sua arte, un mondo veramente fantastico. Egli è considerato uno degli artisti più visionari del ‘900. La Mostra di Chagall è impeccabile, molto bello l’allestimento che mette in risalto le opere e i colori forti di molti dipinti. Accurato anche l’apparato dei riferimenti, testuali e pittorici, sia quelli spirituali e mistici, sia quelli legati alla tradizione popolare russa. Le informazioni le potete trovare a questo link Mostra Chagall

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.